Intervista per www.reportnet.it (16-03-2014)

A cura di Alessandra Nespeca
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Intervista a… Irene Veneziano
Una giovane pianista dal grande talento, con un curriculum artistico ricchissimo. Irene Veneziano, protagonista della nostra intervista, svolge un’intensa attività concertistica in Europa (Italia, Svezia, Polonia, Francia, Svizzera, Albania, Montenegro, Slovenia, Germania, Repubblica Ceca, Gran Bretagna),

Asia (Vietnam, Giordania, Israele, Cina, Singapore, India, Corea), Africa (Tunisia) e America (Usa, Canada). A Pechino è stata nominata membro onorario del Beijing Bravoce Music Club. Nel gennaio 2011 ha debuttato al Teatro Alla Scala di Milano, con grande successo di pubblico e di critica. Ha vinto una trentina di concorsi pianistici nazionali ed internazionali. E’ docente di pianoforte principale presso il Conservatorio “A. Scontrino” di Trapani. Conosciamola meglio.

Quando e perché hai deciso di dedicarti alla musica?

Ho iniziato a prendere lezioni di pianoforte a nove anni, un po’ per caso. Non conoscevo la musica classica e il mondo degli strumenti musicali e non so dunque spiegare la ragione per cui ne fui attratta. Durante i primi anni di studio la musica era per me un piacevole hobby, in cui non mettevo maggiori energie di quelle dedicate alle altre attività che portavo avanti.
Della musica mi sono innamorata gradualmente: allo stesso modo di quegli amori che non scoppiano immediatamente, ma che crescono col passare del tempo e che anche per questo sono solidi, profondi e indistruttibili. 
Sono stata spinta a compiere una scelta di vita più significativa alla fine del Liceo Scientifico: l’università non sarebbe stata compatibile con il biennio di pianoforte, ormai divenuto corso di laurea. La decisione è stata molto sofferta: avevo numerosi motivi che mi spingevano a proseguire gli studi universitari.
Solo adesso ho ben chiaro perché questa sia stata la decisione giusta: suonare mi realizza completamente e ora non potrei più farne e a meno!
La musica è espressione: è il mio modo di sprigionare l’energia che sento ribollire dentro di me. Ogni aspetto della mia personalità, il lato razionale e quello istintuale paradossalmente forti alla pari nel mio carattere, viene appagato dalla musica che è ragione, logica, forma ma anche sentimento, emozione, irrazionalità, istinto, creatività estemporanea. La musica mi fa essere una persona migliore: mi fa crescere e mi permette di conoscere sempre di più me stessa. Mi rende umile, mettendomi di fronte ai miei limiti. Mi rende migliore per gli altri: capita che persone annoiate dalla vita, piene di problemi o anche malate, vivendo un attimo speciale, un momento “di sogno” durante un concerto riescano a trovare la forza di andare avanti.

Quali sono stati gli “step” più importanti della tua carriera?

Oltre ai bellissimi risultati relativi ai miei corsi di studio (dieci lode e menzione al Diploma di Pianoforte, centodieci lode e menzione al Diploma Accademico di II Livello di Pianoforte, Menzione speciale al Diploma di Musica da Camera,  dieci e lode al Diploma di perfezionamento pianistico presso l’Accademia di S. Cecilia di Roma), ricordo con grande piacere la consegna della Borsa di studio “G. Sinopoli”, ricevuta direttamente dalle mani del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al Quirinale: una grande soddisfazione!
Tra i risultati più importanti della mia carriera posso sicuramente citare la semifinale al Concorso “F. Chopin” di Varsavia, uno dei concorsi più prestigiosi al mondo: questo bellissimo traguardo mi ha dato molta visibilità (il concorso era in diretta tv e diretta internet) e ha contribuito enormemente alla mia crescita artistica.
Dal punto di vista dell’attività concertistica, invece, in Italia ho suonato in prestigiosi teatri come il Teatro Alla Scala di Milano, il Teatro Donizetti di Bergamo, il Teatro Grande di Brescia, il Teatro Alighieri di Ravenna. All’estero ricordo con molto piacere i miei recital in America, Canada, India, Corea, Vietnam, Cina: a Pechino mi hanno anche nominato membro onorario del Beijing Bravoce Music Club, un prestigioso club di appassionati di lirica e di musica classica che organizza eventi musicali.

Qual è il concerto che ricordi con maggior piacere?

Il concerto che ricordo con maggior piacere è certamente il mio debutto al Teatro Alla Scala di Milano. Ogni musicista sogna di poter suonare in teatri importanti o sale prestigiose e la “Scala” rappresenta il non plus ultra. Grazie alla stima di Valentino Zucchiatti, Primo Fagotto dell’Orchestra, fantastico musicista con cui avevo avuto l’onore di collaborare in concerto negli anni precedenti, ho avuto questa meravigliosa opportunità: il concerto si è svolto nel gennaio 2011 e ho suonato da solista, in duo e in trio con Valentino e con altri tre musicisti prime parti dell’orchestra (flauto, violoncello, oboe). L’emozione è stata incredibilmente intensa e mi sono ritrovata per i giorni precedenti e successivi al concerto come proiettata in un altro mondo. L’immagine del teatro lievemente illuminato che faceva da sfondo ai miei colleghi musicisti ogni qualvolta ero portata a girarmi verso di loro durante l’esecuzione mi toglieva il fiato e tuttora attraverso questo pensiero riesco a sentire nuovamente quell’atmosfera così speciale. Suonare su quel palco con il teatro strapieno mi ha portato una gioia che potrò difficilmente dimenticare! Ricordo anche con estrema commozione la mia uscita dal teatro: un centinaio di amici erano fuori ad aspettarmi e ad accogliermi con un ulteriore applauso e un mazzo di fiori. Uno dei momenti più belli di tutta la mia vita!

Progetti per il futuro?

Quest’anno ho in agenda diversi concerti in Italia (Cagliari, Trento, Napoli, Trieste…), debutterò in Perù, in Spagna e in Repubblica Ceca (con il Quarto Concerto di Beethoven per pianoforte e orchestra) e ritornerò a Londra e a Parigi. In settembre suonerò anche il Primo Concerto di Beethoven con l’orchestra Sinfonica Tito Schipa di Lecce diretta da Massimo Quarta.
Negli ultimi anni è aumentata notevolmente anche la mia attività di insegnante: tengo corsi annuali ed estivi, e inoltre quest’anno sono docente di pianoforte principale presso il Conservatorio “A. Scontrino” di Trapani. Adoro insegnare e sono felice che anche questa parte della mia attività sia cresciuta.
Infine, ultimamente ho autoprodotto un vinile e due cd, e spero di riuscire a realizzare un’ulteriore registrazione a breve.

Infine, quando non ti dedichi alla tua attività di pianista, cosa ami fare? Hai qualche hobby?

Amo leggere: mi piace essere proiettata in mille mondi diversi e appassionanti, e quando un libro mi prende non riesco quasi a staccarmene prima di averlo terminato!
Un’altra mia grande passione è l’arte: adoro sia ammirare quadri o disegni (in particolare sono affascinata dalle opere degli Impressionisti, che contemplerei per ore), sia realizzare qualcosa con le mie mani. Negli ultimi tempi sono spinta in particolare a creare figure astratte a pastelli, con un’estrema cura e precisione nella sfumatura.
La realtà è che sono affascinata dal colore: capita spesso di commuovermi di fronte a paesaggi naturali, tramonti, disegni di nuvole. La natura a volte è il più bel quadro e anche la più bella musica che possa mai esistere.

Info: ireneveneziano

Alessandra Nespeca