Poesia scritta dall’amico Gaetano M Roberto

Quando Irene suona il piano
e di note tesse un velo
porta il cuore assai lontano
pure agli angeli del cielo

ed a noi qui sulla terra
apre, come per incanto,
questa gabbia che ci serra
fatta d’ira e di rimpianto.

E la rabbia e la stanchezza
lava dalla nostra vita
col ruscello di Bellezza
che le scorre tra le dita.

E ti viene da pensare
che alla fine, in fondo in fondo,
non è poi un cattivo affare
farsi un giro in questo mondo

fino a quando ‘ste giornate
troppo intense e troppo corte
possono esser terminate
ascoltando un pianoforte,

fino a quando affanni e pene
di una vita che un po’ arranca
te li può guarire Irene
che suona la “Kolysanka”

O che suona una Ballata
o il Notturno in fa maggiore
e tu hai l’anima inondata
dalla luce e dal colore,

ed a brano terminato
ti ritrovi un po’ stordito
ma qualcosa l’hai afferrato,
qualche cosa in più hai capito

di te stesso, della vita,
dell’amore, della morte,
di questa curiosa gita
che chiamiamo nostra sorte.

E così di questo mondo
ti si svela un po’ l’arcano;
di te stesso scendi a fondo
quando Irene suona il piano.