Poesie scritte dalla scrittrice Paola Trinca Tornidor durante alcuni concerti di Irene Veneziano

Audio, alcune poesie recitate dall’autrice

Irene

Con le mani
dispensavi vita e morte
infiammavi gli animi,
li incupivi
scherzavi con l’amore
ridevi sbarazzina
fermavi gli attimi
sospendevi i respiri
allargavi i cuori
sconvolgevi le menti.
Quale dono incantato
da quelle tue mani di fata,
o Irene!

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Irene

Bianche farfalle frementi
in un mondo in bianco e nero
si rincorrevano
l’anima si librava
sprigionata dai candidi tasti
al di là di lei
e del suo sorriso
di giovanissima Gioconda.
Fluivano
nella stanza le note,
atomi di un sentimento
che tracimava la melodia.
Sognavamo,
inseguendo le farfalle impetuose
riscuotendoci soltanto
al suono degli applausi…

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Ad un concerto -dedicata a Fabrizio-

Rapìto,
un sorriso enigmatico
gli increspava le labbra di bambino

Suggeva la tua musica
dimentico di me
di tutto il suo mondo.

Le tue note:
la sua estasi.